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Carmine  de LEO / DAL BAIULO AL PRETORE / La Giustizia ad Ascoli Satriano               6/9

 

 

Presentazione     Notizie intorno all'Autore

  Introduzione

 1°- Dal Baiulo all' Ufficio Doganale   2°- Dal Giudice di Pace al Giudice Regio
  3°- Dal Giudice di Mandamento al Pretore

Albo d'Oro della Giustizia ad Ascoli Satriano

  Tavole fuori Testo  Ringraziamenti      Nota Bibliografica
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Presentazione     Notizie intorno all'Autore

  Introduzione

 1°- Dal Baiulo all' Ufficio Doganale   2°- Dal Giudice di Pace al Giudice Regio
  3°- Dal Giudice di Mandamento al Pretore

Albo d'Oro della Giustizia ad Ascoli Satriano

  Tavole fuori Testo  Ringraziamenti      Nota Bibliografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Capitolo III

 

Dal Giudice di Mandamento al Pretore

 

 

 

 Fra i primi provvedimenti normativi emanati dal generale Garibaldi durante il periodo della dittatura napoletana, dopo aver nominato il 7 settembre del 1860 l’avvocato Giuseppe Pisanelli al dipartimento della Giustizia, abbiamo un decreto del successivo 11 Settembre in cui si prescrive che gli atti dell’amministrazione giudiziaria devono essere... “ emanati ed intitolati in nome di Sua Maestà Vittorio Emanuele Re d’Italia”, mentre la situazione nell’ex Regno di Napoli non è ancora del tutto pacificata e colonne mobili di garibaldini sono impegnate a penetrare nelle province più periferiche, come nel  mese di Ottobre, quando un gruppo di soldati garibaldini  transita proprio per  Ascoli.(151)

I magistrati in servizio ad Ascoli nel periodo postunitario sono  Gennaro Tobia e Pasquale Gigli, oltre al solito supplente Francesco Paolo Di Muzio(152). Nel 1861 il Giudice del Circondario di Ascoli, Gennaro Tobia, si avvicenda con quello di Orta Nova, Cesare Policandro Chiaja. Questo scambio di sede viene effettuato probabilmente per motivi politici, ma lascia a svolgere la sua funzione in Ascoli, anche dopo l’Unità d’Italia, il Cancelliere Gasparrini.(153)

Diverse leggi e decreti vengono emanati dopo i primi provvedimenti della dittatura garibaldina: fra la vasta produzione normativa in materia giudiziaria, con il decreto luogotenenziale n.239 del 17 febbraio, risulta approvato l’ordinamento giudiziario per le province napoletane, con la corrispondente legge organica. Quest’ultima prevede, all’art. 1, la figura del Giudice di Mandamento. (154)

Questo magistrato sostituisce il Giudice di Circondario, a sua volta erede del Giudice di Pace e ne assorbe tutte le competenze, sia in materia civile, che penale ed anche come “uffiziale di polizia giudiziaria”.(155)

In Capitanata diventano operanti, quindi, oltre ai Conciliatori, vari Giudici di Mandamento, un Tribunale di Circondario ed una Corte d’Assise con sede in Lucera ed un Tribunale di Commercio con sede in Foggia.(156)

La permanenza in Lucera del Tribunale di Circondario e della Corte d’Assise provoca  in tutta la Capitanata un movimento di opinione a favore del trasferimento di queste corti  a Foggia, città capoluogo della provincia e sede della Prefettura.

La storia giudiziaria della Capitanata è caratterizzata, infatti, per tutto il secolo scorso,  dalla diatriba tra Foggia e Lucera per la sede del Tribunale.

A Lucera, che già ospita la Regia Udienza Provinciale, viene insediato, dopo la soppressione nel 1804 del Tribunale della Regia Dogana di Foggia, il Tribunale Civile e Criminale di Capitanata, mentre Foggia, rimasta orfana del foro doganale, deve accontentarsi della sede di un Tribunale di Commercio, anch’esso poi soppresso nel 1888.(157)

Dopo l’Unità d’Italia le pressioni politiche per una diversa dislocazione si manifestano con maggior vigore e Foggia non è il solo municipio della Daunia a deliberare la richiesta di trasferimento del Tribunale di Lucera.

Al Consiglio Comunale di Foggia si uniscono molti altri della provincia, fra cui anche quello di Ascoli Satriano con una deliberazione del seguente tenore: “Oggi ch’è il primo marzo 1861 in Ascoli di Capitanata. Riunitosi in questa casa Comunale e nella sede delle sue consuete adunanze questo Collegio Decurionale spontaneamente, sotto la presidenza del Sindaco, signor Antonio Papa, ad oggetto di appalesare a S.A.R. il Luogotenente generale in questa parte meridionale d’Italia gli ardenti voti di questi abitanti, perché nel nuovo ordinamento per le Province Napoletane venga designata la Città di Foggia sede dei Tribunali invece di Lucera. Imperocchè Foggia... è la più centrale a tutti i Comuni... Ora se i Provinciali giornalmente per il disimpegno degli affari amministrativi si portano in Foggia, perché poi costringerli, loro malgrado, con discapito dei loro interessi, a disagio della vita, a portarsi nel Comune di Lucera per affari giudiziari, che sono i più frequenti, e che più da vicino interessano la civile comunanza ?... la Città di Ascoli per mezzo dei suoi rappresentanti, al voto degli altri municipij aggiunge il suo ancora, sperando vedere appagate ed esaudite le premure della Provincia tutta.

Così à deliberato e conchiuso. Il Sindaco Andrea Papa. I Decurioni Giuseppe Monaco, Potito Balestrieri, Antonio Napoli, Carlo Capozzi, Nicola de Benedictis, Giacomo Piccialli, Francesco Paolo d’Ambrosio, Giuseppe Antonio Pascale, Errico d’Autilia, Nicola Maria Russo, Potito Merola, Giuseppe Rosario, Francesco Cozzari, Francesco Santoro, Nicola Visciola, Francesco Paolo Giuliani, Girolamo Boffa, Francesco Perfetto Decurione Segretario”.(158)

Nonostante varie interpellanze parlamentari, petizioni e suppliche, il Tribunale di Capitanata non viene trasferito a Foggia, sede certamente più comoda da raggiungere da Ascoli, ove opera dal 1861 il Giudice di Mandamento nelle persone di Pasquale Gigli e Cesare Policandro Chiaja, oltre a Giovanni Ferone nel biennio 1864-1865. Supplente e ancora Francesco Paolo Di Muzio, Cancelliere Francesco Gasparrini. (159)

La media delle sentenze dei Giudici di Mandamento di Ascoli nel periodo 1861 - 1865 si attesta sulle oltre 100 sentenze civili all’anno, mentre quelle penali oscillano intorno alle 50 sentenze annue.(160)

I reati penali non sono sicuramente in calo nel Mandamento di Ascoli, che risente, come tutto il resto della nostra provincia, delle turbolenze post unitarie, caratterizzate soprattutto dal fenomeno del brigantaggio, piaga antica, ma che in quegli anni assume anche una connotazione politica.

Non pochi sono, a partire dal 1861, i processi per brigantaggio relativi ad episodi delittuosi consumati nel Mandamento di Ascoli e giudicati poi dalla Corte di Assise di Lucera.(161)

Proprio nel particolare periodo politico e sociale che segue l’Unità d’Italia, i comuni dell’antico Regno di Napoli non sono avari di petizioni e suppliche al nuovo Re per ottenere sedi di nuove magistrature, di prefetture o sottoprefetture ed altro. La municipalità di Ascoli Satriano, in una seduta straordinaria tenuta dal Consiglio Comunale il 7 Settembre del 1864, chiede al Governo di trasferire la sede della sottoprefettura da Bovino ad Ascoli.

Questa seduta straordinaria del decurionato ascolano, retto allora dal sindaco Carlo Capozzi, era stata regolarmente autorizzata dal prefetto di Foggia. Interessante per le motivazioni addotte a sostegno del trasferimento della sottoprefettura è il testo della deliberazione scaturita in questa sessione straordinaria del Consiglio Comunale, in cui si fa riferimento alla presenza in Ascoli di “un uffizio antico di Giudicatura Mandamentale, da cui una volta dipendeva Candela... ai lavori statistici e alle relazioni” oltre alla stessa storia di Ascoli “decantata nella antica istoria per uno dei più cospicui Municipi a tempo dei Romani... ed oggi è senza dubbio la prima città del Circondario: una popolazione al di là di 6000 abitanti, docili e civilizzati, oltre un numero considerevole di forestieri, che vi domiciliano: il suo clima è temperato e salubre. le sue strade interne spaziose lastricate e carrozzabili; le esterne poi amene e rotabili in continuo commercio coi diversi limitrofi Comuni... anche per la sua posizione topografica, sita su di un’amena collina signoreggia alle belle, vaste ed interminate pianure della Puglia e del Tavoliere. Infine i suoi non disprezzabili edifici, ed i non pochi locali comodi e decenti da oggi disponibili per le amministrazioni ed abitazioni agli Uffiziali e funzionari del Governo la rendono meritevole a chiedere essa in preferenza la sede del Capoluogo Circondariale”.(162)

La Municipalità di Ascoli pur avendo ragioni da vendere per quanto riguarda la centralità e la più facile comunicazione con gli altri comuni che facevano parte del territorio della sottoprefettura, non ottiene il trasferimento della stessa da Bovino.

Questa sede rimane titolare di tale ufficio governativo probabilmente perché  più vicina all’omonimo vallo ed ai monti del Subappennino, principali scenari e sicuri rifugi, in quegli anni, delle numerose bande di briganti che infestano il Regno: il governo centrale ha interesse a mantenere un suo ufficio periferico il più vicino possibile alle zone considerate turbolente.

Nella seduta straordinaria del 7 settembre del 1864 il decurionato di Ascoli Satriano ha  fatto cenno ai... “ non pochi locali comodi e decenti” disponibili nel proprio comune per gli uffici pubblici, fra cui anche la “Giudicatura Mandamentale” e proprio nello stesso anno gli uffici di questa magistratura periferica vengono forniti di nuovi mobili ed altre spese vengono affrontate per la “legatura di volumi” di sentenze e di leggi.(163)

La “Giudicatura Mandamentale” è destinata a mutare nome nell’anno successivo, dopo l’emanazione di una Legge del 2  Aprile 1865 sulle competenze penali dei Giudici di Mandamento. Il 6 Dicembre dello stesso anno una nuova norma stabilisce la presenza in ogni Mandamento di un Pretore: “alle preture possono essere addetti uno o più vice-pretori... I pretori compiono, nei limiti assegnati dalle leggi, le funzioni: di giudici in materia civile e commerciale; di giudici in materia penale; di ufficiali di polizia giudiziaria... i vice-pretori coadiuvano il pretore nel compimento delle sue funzioni, ove il numero degli affari lo richieda”.(164)

Il Giudice Mandamentale, pertanto,  viene sostituito dal Pretore, magistrato destinato a restare fino alla soppressione, nel 1989, della Pretura di Ascoli Satriano.(165)

Dal punto di vista operativo il regio decreto del 6 Dicembre del 1865 non muta la situazione ad Ascoli ed il Giudice di Mandamento, ora Pretore, Giovanni Ferone, resta al suo posto affiancato dall’ex supplente, ora vice-pretore Francesco Paolo di Muzio. Cancelliere è sempre Gasparrini.(166)

Per quanto riguarda le competenze del nuovo ufficio giudiziario, al Pretore viene  affidata, come già detto, anche la materia commerciale, che è così sottratta al Tribunale di Commercio di Foggia( magistratura  poi soppressa con una legge del 25 Gennaio del 1888).(167)

Vari magistrati ricoprono la carica di Pretore ad Ascoli Satriano fino agli ultimi anni del secolo scorso, periodo in cui le circoscrizioni giudiziarie vengono rettificate dal Governo. Dopo il pretore Giovanni Ferone, che rimane in carica fino al 1869, ecco Raffaele Magaldi, cui seguono A. di Troia, G. Colonna, M. Forti, Filippo Petrucci ed Alfonso Giannesini, che chiude l’anno 1890 per poi passare la carica a Ferdinando Candido. Tra i vice pretori dello stesso periodo si ricordano: ancora Francesco Paolo di Muzio, presente ormai da circa trent’anni nella sede di Ascoli in qualità di magistrato onorario grazie all’unanime positivo giudizio sulla sua persona, oltre  a Michele Visciola, di antiche discendenze leguleie e Nicola Maurantonio, Vincenzo de Stefano, P. Merola, Luigi Consale, Leopoldo Siconolfi, Raffaele Petrosillo e Giuseppe Perfetti.(168)

Il personale di cancelleria è composto in quegli anni dal solito Gasparrini e da Nicola Lingua, Alfonso Peconio e G. Conversa.(169)

L’attività giudiziaria della Pretura di Ascoli nella seconda metà del secolo scorso appare abbastanza considerevole, anche in relazione all’aumento delle competenze, sia in campo penale, che in quello civile.

La media delle sentenze civili, a partire dal 1865 e fino al 1900, si attesta a circa cento sentenze annue,  mentre le sentenze  penali, partite da una media di circa cinquanta all’anno nel quinquennio 1865 - 1870, raddoppiano progressivamente fino a stabilizzarsi intorno alle oltre cento sentenze annue nel  1900.(170)

Interessante, per la fine del secolo scorso, è un dato statistico ufficiale relativo all’attività della Pretura di Ascoli Satriano. Si tratta della media delle sentenze civili e penali emesse nel quinquennio 1884 - 1889;dato questo che risulta da un' indagine conoscitiva effettuata da una commissione governativa, la “Guglielmi”, dal nome del suo presidente ( commissione istituita con decreto del 5 Ottobre 1890 dal Ministro di Grazia e Giustizia in relazione alla modifica delle circoscrizioni giudiziarie del Regno d’Italia).(171)

In un prospetto relativo all’attività di tutte le preture nella provincia di Foggia, quella di Ascoli Satriano, nel periodo esaminato 1884 - 1889, risulta avere una media di 231 sentenze civili e penali, quantificazione che è superiore alla media dell’attività di diverse altre preture, quali  Volturara Appula, Manfredonia, Celenza V.re, Apricena, Sant’Agata di P., Deliceto e Candela. (172)

Ultima nell’elenco della media delle sentenze è la Pretura di Candela, sede che la Commissione Guglielmi propone per la soppressione e l’accorpamento al mandamento di Ascoli Satriano. Un componente della Commissione, il Cosenza, propone anche la soppressione della Pretura di Orta Nova ed il suo accorpamento ad Ascoli Satriano oppure a Cerignola sia per “ la distanza, sia per  l’importanza del lavoro delle Preture di Ascoli e Cerignola, ad una delle quali potrebbe soltanto essere aggregata la Pretura di Orta Nova ”.(173)

Scherzi del destino, dopo circa un secolo, soppressa nel 1989 la Pretura e l’Ufficio di Conciliazione di Ascoli Satriano, l’antico mandamento è accorpato al nuovo Giudice di Pace di Orta Nova.(174)

Il secolo scorso vede  comunque  sfumare la possibilità di accorpamento della Pretura di Orta Nova a quella di Ascoli Satriano, nonostante il municipio ascolano abbia provveduto da poco anche al rinnovo dei  mobili in dotazione all’ufficio del mandamento.(175)

Il 1900 non porta modifiche alla Pretura di Ascoli Satriano, anche se in Capitanata, proprio nei primi anni di questo secolo, sarà paventata la istituzione a Foggia, insieme ad un Tribunale, anche di una sezione staccata della Corte d’Appello delle Puglie, con sede allora in Trani, nell’ambito di una nuova riforma generale delle circoscrizioni e delle competenze, che però non viene attuata per la morte del suo promulgatore, il ministro Zanardelli. (176)

Una serie di nuovi magistrati reggono la Pretura di Ascoli nei difficili anni del primo e secondo conflitto mondiale e poi fino alla proclamazione della Repubblica.

A partire dal 1901 e fino al 1925 si alternano  i pretori e vice pretori reggenti: Giuseppe Perfetto, Ferdinando Candido, Pasquale Griffi, Nicola de Conciliis, Giuseppe Nicola Mele e Domenico Musicco.(177)

Operano poi una serie di pretori applicati soprattutto da altri mandamenti limitrofi. Essi restano in attività ad Ascoli per brevi periodi, insieme ad alcuni vice pretori onorari: Generoso Cuomo, Domenico Pedote, Emanuele De Palo, Luigi De Lisi, Michele Casilli, Mario De Vivo, Tommaso Carpinelli, Paolo Tornatore, Tullio Bozzari, Francesco Saverio Lombardi, Luigi Silvestri, Attilio Pultrone, Alfredo Guerrieri, Aldo Scolazzi, Armando Pelini e Matteo Martelli, fino al 1942.(178)

Coadiuvano questi magistrati nella prima metà del Novecento i vecchi cancellieri Peconio e Lingua e le nuove leve Sebastiani, Vescia, Colucci, Damiani, Cicerale, Lombardi, Moro, Sforza, Quarta e Parracino, fino ai tragici eventi della seconda guerra mondiale. (179)

L’attività della pretura di Ascoli Satriano, nel periodo appena preso in esame, continua ad essere abbastanza rilevante: la media delle sentenze civili si aggirerà intorno a circa 100 all’anno dal 1900 al 1945; le sentenze penali mantengono la stessa media fino al 1930, per passare poi ad oltre 200 sentenze annue nel periodo 1931 - 1939 e scendere poi alle circa 40 sentenze penali all’anno negli anni 1940 - 1945.(180)

I magistrati ed il personale di cancelleria in servizio presso la pretura di Ascoli Satriano operano in quegli anni presso alcuni locali che, dopo alcuni lavori di adattamento, svolti all’inizio di questo secolo, vengono finalmente forniti nel 1923 anche di un nuovissimo impianto elettrico. (181)

Intanto, dopo anni di suppliche e petizioni, nel 1923, con il Regio Decreto n. 601 del 24 Marzo, il Tribunale di Lucera viene  trasferito a Foggia, capoluogo della provincia e la Pretura di Ascoli Satriano è ricompresa nella circoscrizione di quest’ultimo tribunale (182)

Nello stesso anno, l’aumento del personale addetto alla cancelleria della pretura di Ascoli renderà necessari alcuni lavori presso i locali già occupati da questo ufficio giudiziario ed il Consiglio Comunale della stessa cittadina, nella seduta del 10 ottobre del 1923, delibera la creazione di due nuovi vani... “mercè la divisione dell’antica aula d’udienza” per destinarli... “agli uffici del Cancelliere con funzioni in sottordine ed all’Ufficiale Giudiziario”(183)

Ancora nel 1923, nel mese di  Dicembre, la pretura di Candela viene trasformata in sede distaccata di quella di Ascoli Satriano.(184)

Altri lavori di adattamento e di restauro, dopo i danni causati dal terremoto che colpisce  in quegli anni la Capitanata, subiscomo i locali della pretura di Ascoli verso il 1930; il Pretore, con missiva del Luglio 1930, scrive al Podestà della cittadina che, dopo i danni provocati dal sisma è “spiacente dover deplorare il poco interessamento” dimostrato. L' Amministrazione comunale, dopo i rilievi tecnici e la realizzazione di una planimetria dei locali della pretura danneggiati dal terremoto, provvede finalmente , facendo stampare  un manifesto con l’avviso d’asta per l’appalto dei lavori di restauro  (185)

Nella planimetria realizzata dall’ing. Matteo Martelli l’ingresso dei locali della pretura è indicato in “Via Torre Arsa”; nella stessa piantina le  “volte abbattute” interessano numerosi locali dell’ufficio e mostrano come il sisma ha danneggiato circa il 90 % dei locali occupati dalla Pretura.(186)

Fra la documentazione d’archivio si conserva anche un fascicolo relativo alla liquidazione delle spese sostenute dal Municipio di Ascoli Satriano per effettuare i lavori di restauro ai locali della Pretura, con allegata anche una piantina della stanza adibita a “Cancelleria civile” e sezione della stessa con disegno della pericolosa frattura provocata dal sisma alle struture dell’edificio.(187)

Negli anni del secondo conflitto mondiale il Municipio di Ascoli Satriano provvede “a destinare ad alloggio privato del Pretore del Mandamento il fabbricato sito in Via R. Bonghi, 29 di proprietà del sig. Savino Michelangelo”.(188)

Negli stessi anni vengono anche effettuati nuovi lavori di restauro ai locali occupati dalla Pretura.(189)

Dopo l’ultimo conflitto mondiale e la proclamazione della Repubblica, i pretori che reggono  il mandamento di Ascoli Satriano restano in questa sede per periodi più lunghi. Dal 1943 e fino al 1949, regge la Pretura Francesco de Marco, cui seguono i pretori: Giuseppe Mottola, Antonio D’Agostino, Michele Ramundo, Luigi Melondini, Michele D’Eliseo, Antonio Merone, il Vice Pretore Reggente Pasquale Magaldi, il Pretore Domenico Gentile ed i Vice Pretori Onorari M.L.di Stefano, U. Perfetto, B.Martelli e R.Mangino.(190)

Il personale di cancelleria, il cui organico  viene col  tempo arricchito di altre unità e di nuove  figure professionali, è  costituito(a partire dal dopoguerra, esclusi gli Ufficiali Giudiziari ed i Cancellieri della Conciliazione) dai signori: Tullio Parracino, Gennaro Colafrancesco, Angelo Vocino, Oreste Faugno, Giuseppe Megliola, Corrado Cifarelli, Michele Coluccelli, Aurelio Caruso, Grazia De Simone, Giuliano Salvatore, Cesare Di Pasquale ed altri.(191)

L’attività della pretura di Ascoli Satriano, a partire dal dopoguerra e fino alla sua soppressione avvenuta nel 1989, nel campo civile passa da una media di circa 100 sentenze all’anno nel ventennio 1950 - 1970 a circa 50-60 sentenze dal 1971 al 1984; Gli ultimi anni di attività sono caratterizzati da un progressivo calo della media : le sentenze emesse nel 1985 sono 25; soltanto 15 nell’anno successivo e poco di più fino al 1988; nel 1989, ultimo anno di attività della Pretura di Ascoli, sono emesse 14 sentenze civili, di cui l’ultima in data 30 Luglio.(192)

Le sentenze penali, invece, sono più numerose e, mantenuta una media di circa 100 sentenze all’anno dal 1946 al 1950, salgono  a ben 266 nel 1951; a  406 nel 1952, per assestarsi intorno alle 300 sentenze all’anno negli anni dal 1953 al 1969. Si registra  un notevole calo a partire dal 1970 e fino al 1980, decennio in cui la media si assesta verso le 100 sentenze all’anno, per scendere ancora dal 1981 al 1988 a circa 50 sentenze e terminare con 63 sentenze penali emesse nell’anno 1989, ultimo di attività della pretura di Ascoli Satriano( l’ultima sentenza reca la data del 20 ottobre 1989).(193)

Anche gli ultimi anni di vita amministrativa e giudiziaria della pretura di Ascoli Satriano sono caratterizzati, come per il passato, da alcuni trasferimenti e restauri dei locali occupati dall’ufficio a causa di più recenti movimenti tellurici, che danneggiano seriamente, nel novembre del 1980, l’edificio in cui ha sede  la Pretura.

All’indomani del terremoto, gli uffici del mandamento, con un’ordinanza del Sindaco di Ascoli Satriano( la n. 113 dell’ 1 dicembre del 1980,  vengono trasferiti “presso il piano terreno dell’edificio scolastico di via S. Donato, che, pertanto, viene requisito per l’uso di cui trattasi. l’Ufficio del Direttore Didattico allocato nei predetti locali... si trasferirà presso l’edificio scolastico elementare di piazza Plebiscito”. Il trasferimento, come viene riportato nella stessa ordinanza, si rende necessario perché “il fabbricato ove è ubicata la Pretura Mandamentale presenta lesioni e danni che non consigliano l’ulteriore permanenza dei predetti uffici”.(194)

Soltanto nel 1985 gli uffici della Pretura di Ascoli Satriano ritornano presso l’antica sede restaurata di Largo Municipio, mettendo fine ad una situazione di precarietà che si è protratta ormai da circa cinque anni.

Essa rimane operativa per pochi anni, trasformata dapprima in sezione distaccata della Pretura Circondariale di Foggia( con la Legge n. 30 dell’ 1 febbraio del 1989) e definitivamente soppressa con Decreto Presidenziale del 7 luglio dello stesso anno.(195)

A partire dal novembre del 1989 i locali dell’antica Pretura di Ascoli Satriano restano definitivamente vuoti ed il personale dell’ufficio viene trasferito a Foggia.

L’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale e la istituzione di una nuova figura di magistrato, il Giudice di Pace, nome rilevato dall’omonima magistratura dell’antico regno di Napoli nel periodo murattiano, rendono ancora più amara la soppressione della Pretura di Ascoli Satriano. Questa cittadina, infatti, soppresso anche l’Ufficio di Conciliazione, viene  inglobato  nella competenza territoriale del Giudice di Pace di Orta Nova e della Pretura Circondariale di Foggia.



 NOTE            

 

(151) Collezione delle leggi e decreti emanati nelle province continentali dell’Italia meridionale durante il periodo della Dittatura da’ 7 Settembre a’ 6 Novembre 1860”, Napoli, 1860, pp. 2 e 3 n.2 - Decreto circa la nomina o conferma di Ministri e Direttori di varii Dipartimenti”, dato in Napoli il 7 Settembre 1860 e pp. 6 e 7 “ n.11 - Decreto prescrivente che gli atti della pubblica autorità e dell’amministrazione della giustizia siano emanati in nome di Sua Maestà Vittorio Emanuele re d’Italia”, emanato in Napoli il 9 Settembre 1860. Sulla colonna di garibaldini: A.S.FG, Intendenza di Capitanata, Affari Comunali, S. II, B. 50, fasc.1044. Inoltre, si conserva anche un fascicolo dell’anno 1859, intestato “Per l’abboccamento presso Ascoli fra Garibaldi ed altri” , vedasi: A.S.FG, Intendenza, Governo e Prefettura di Capitanata, Atti di Polizia, S. I, B. 179, fasc. 1963.

(152) A.S.FG, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze, B. 56, oltre ad Intendenza e Prefettura di Capitanata, Atti di Polizia, S. II, B. 450, fasc. 8844 ed anche Intendenza e Prefettura di Capitanata, Carte Varie, B. 267, fasc. 28852.
(153)  ibidem, Intendenza e Prefettura di Capitanata, Atti di Polizia, S. II, Appendice, B. 497, fasc. 195.
(154) Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, Vol. I, pp. 640 e seguenti, Decreto Luogotenenziale n. 239 del 17 - 2 1861... “con cui si approva l’ordinamento giudiziario per le province napoletane, con la corrispondente legge organica”, per l’art. 1, che istituiva il Giudice di Mandamento vedasi p. 641.
(155)  ibidem, artt. 12, 13 e 14 a p. 643 ed art. 26 a p. 646.
(156  Cfr. C. de Leo, Storia dell’Amministrazione..., già cit.
(157)  Cfr. de Leo C., La Corte Straordinaria d’Assise a Foggia. 1885-1889, Foggia, 1998, p. 15.
(158) A.S.FG. Intendenza e Prefettura di Capitanata, Atti di Polizia, S. I, B. 190, f. 2035, opuscolo a stampa curato da G. Ciavarria, Sulla istallazione dei tribunali nella città di Foggia, Foggia, 1861, pp. 11 e 12.
(159) ibidem, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze civile e penale, BB. 56 ed 80, oltre ad Intendenza e Prefettura di Capitanata, Atti di Polizia, S. II, Appendice, B. 497, fasc. 195 Carte Varie, B. 267, fasc. 28852.
(160) ibidem, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze, BB. 55, 56, 57, 58, 80 ed 81.
(161) S.A.S.Lucera, Corte di Assise, Processi Penali, Brigantaggio, B. 11, fasc. 54 e B. 12, fasc. 55 per l’anno 1861; B. 26, fascicoli nn. 170 - 176 per l’anno 1862; B. 37, fasc. 274 e 275 per l’anno 1863 e B. 39, fasc. 302 per l’anno 1864.
(162) A.S.FG, Amministrazione Provinciale di Capitanata, Atti, B. 932, fasc. 3. Le sottoprefetture erano le eredi delle sottointendenze, istituite con la “Legge organica sull’amministrazione civile” n. 570 del 12 dicembre del 1816, artt. 43 - 46, in “Collezione delle Leggi... “, già cit. Anno 1816, II semestre, pp. 423 e seguenti. Sottointendenze e poi sottoprefetture erano in: Bovino, San Severo, Manfredonia e Cerignola esse saranno soppresse con il Regio Decreto L. n. 1 del 2 -1-1927, art. 3, in “Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia”, n. 7 dell’11-1-1927.
(163) ibidem, Prefettura di Capitanata, Bilanci di previsione dei Comuni, B.2, fasc. 44, Ascoli, p. 15, Parte Prima - Attivo, Categoria Terza, Spese Mandamentali, “Mobilia all’ufficio di Giudicatura Mandamentale” ed anche: Parte Seconda, Categoria Terza - Passivo, Categoria Terza, Spese Mandamentali, n. 18 - R - “costruzione e mantenimento di mobili... legatura di volumi”, n. 19 - S - “affitto dell’Ufficio di Giudicatura Mandamentale”.
(164) Legge n. 2215 del 2-4-1865, art. 1 in “Raccolta Ufficiale delle Leggi e dei decreti del Regno d’Italia”, anno 1865, Vol. III, pp. 302 - 306 e Regio Decreto sull’Ordinamento Giudiziario, n. 2626 del 6 Dicembre 1865, Capo II “ Dei pretori e vice-pretori”, articoli 34 - 40, in “Raccolta Ufficiale...”, già cit. anno 1865, Vol.XIII, pp. 2777 - 2779.
(165) Crf. Decreto Presidente della Repubblica 7 luglio 1989, “ Revisione dei circondari pretorili e soppressione di sezioni distaccate”, “Circondario di Foggia”, in Bollettino Ufficiale del Ministero di Grazia e Giustizia n. 14 del 31 Luglio 1989, pp. 2-4.
(166) A.S.FG, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze Civili e Penali, B. 81.
(167) Cfr. Carmine e Daniela de Leo, Il Tribunale di Commercio. Un’antica magistratura foggiana, Foggia, 2000, p. 89 e L. n. 5174 del 25 gennaio 1888, in “Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, n. 21 del 26-1-1888 ed anche: C. de Leo, La Corte Straordinaria d’Assise a Foggia. 1885-1889, Foggia, 1998, p. 47.
(168) A.S.FG, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze Civili e Penali, BB. 61 - 70 ed 82 - 86.
(169)  ibidem , oltre a sporadiche apparizioni di tal Raffaele Pacifico nell’anno 1870 e V. Viglione nel 1900.
(170) ibidem, Amministrazione Provinciale di Capitanata, Atti, B. 932, fasc. 2, “Relazione della Commissione Guglielmi per la Provincia di Foggia”, Tabella a, “Classificazione delle Preture della Provincia di Foggia in ordine decrescente, secondo la media complessiva delle sentenze civili e penali durante gli anni 1884 - 1889”, la Commissione Guglielmi era stata istituita con decreto del 5 Ottobre 1890 dal Ministro di Grazia e Giustizia.
(171)  ibidem ed anche, più in generale sulla legge di riforma delle circoscrizioni giudiziarie: sempre B. 932, fasc. 2, opuscolo a stampa di S. De Gregorio “La Legge 30 Marzo 1890 n. 6702 sulla modificazione della Circoscrizione giudiziaria del Regno e la restrizione delle preture... “, San Severo, 1891.
(172) ibidem, “Tabella A - Classificazione...”, già cit. n. 21 - Ascoli Satriano, “Media delle sentenze - 231”.
(173) ibidem , “Relazione della Commissione Guglielmi per la Provincia di Foggia”, sulla soppressione della Pretura di Orta Nova era intervenuto anche un altro componente della Commissione ministeriale, il Segala che aveva suggerito come... “col concorso di un Vice Pretore di carriera, la Pretura di Cerignola potrebbe arricchirsi di Orta Nova”.
(174) Crf. Decreto Presidente della Repubblica 7 luglio 1989, “ Revisione dei circondari pretorili e soppressione di sezioni distaccate”, “Circondario di Foggia”, in Bollettino Ufficiale del Ministero di Grazia e Giustizia n. 14 del 31 Luglio 1989, pp. 2-4.
(175) A.S.FG, Prefettura di Capitanata, Conti Consuntivi dei Comuni, S. II, B. 94, n. 45, Ascoli Satriano, anno 1885, Parte Seconda, Uscite, nn. 553 e seguenti, titolo I “Categoria Quarta, Sicurezza pubblica e giustizia”, n. 568, titolo 2°, Cat.4, art. 25, “Manutenzione della mobiglia della Pretura Mandamentale” e n. 569, tit. 1, cat. 4, art. 27 per l’ alloggio al Pretore. Oltre a B. 105, n. 45, Ascoli Satriano, anno 1886, Parte Seconda, nn. 479 e seguenti, tit. 1, cat.4, art. 26 “Manutenzione Pretura Mandamentale... Scaffali” ecc. e n. 489, tit. 1, cat.4, art. 28, ancora per l’alloggio al Pretore.
(176) Sull’argomento vedasi: C. de Leo, La Corte d’Appello in Capitanata. 1944 - 1947, Foggia, 1996 ed anche: “Resoconto del comizio a difesa della Corte di Appello di Trani...”, Trani, 1903, pp. 19, 23 e 25.
(177) Archivio Storico del Tribunale di Foggia, fondo ex Pretura Circondariale di Foggia, (d’ora in avanti: A.S.Tribunale FG), B. 1, fasc. A, “Verbali di immissione in possesso. 1875 - 1942”, il salvataggio di questa preziosa documentazione, insieme ad altra relativa all’ex Pretura di Ascoli S. è merito del direttore di cancelleria Michele Coluccelli, già in servizio per molti anni presso gli uffici giudiziari del mandamento ascolano.
(178) ibidem.
(179) ibidem .
(180) A. S. FG, Pretura di Ascoli Satriano, Sentenze civili, BB. 56 - 75, anni 1862 - 1920 e Sentenze penali, BB. 80 - 89, anni 1861- 1920. Oltre ad A.S.Tribunale FG, fondo ex Pretura di Ascoli S., Sentenze civili e penali, volumi: 1921-1945.
(181) Archivio Storico del Comune di Ascoli Satriano, fondi conservati presso la Biblioteca Comunale di Ascoli Satriano, ( d’ora in avanti: A.S.C.Ascoli S. ), Circoscrizioni Giudiziarie - Pretura di Ascoli S., S. I, Cat. VII, B. 1, ff. 4 e 9.
(182) Regio Decreto n. 601 del 24 Marzo 1923 ed allegata Tabella, riguardante le circoscrizioni giudiziarie del Regno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 Aprile 1923.
Cfr. C. de Leo, Storia dell’Amministrazione giudiziaria a Foggia ..., già cit. pp. 68 e seguenti ed anche C. de Leo, I Tribunali di Foggia e Lucera, in “Calendario Giudiziario della Corte d’Appello di Bari”, Bari, 1993, pp. 36 e seguenti. In Lucera sarà poi istituito un nuovo tribunale con il Regio Decreto Legge n. 579 del 25 Aprile 1938.
(183) A. S. C. Ascoli S., Circoscrizioni ... già cit. , S. I, Cat. VII, B. 1, fasc. 4.
(184) Regio Decreto n. 2785 del 30-12-1923, “Modifiche nelle circoscrizioni giudiziarie e istituzione di sedi distaccate di pretura”, Tabella B.
(185)  A. S. C. Ascoli S. , Circoscrizioni ... già cit, S. I, Cat. VII, B. 1, fascicolo n. 19.
(186)  ibidem, planimetria della “Regia Pretura” a firma dell’ing. Matteo Martelli.
(187)  ibidem, fascicolo n. 16.
(188)  ibidem, fascicolo n. 28, anno 1941.
(189)  ibidem, fascicolo n. 29, anno 1945.
(190) A.S.Tribunale FG, fondo ex Pretura di Ascoli S., B. senza numero, “Verbali di immissione in possesso dei magistrati e funzionari” e “Registro nominativo e cronologico dei relativi provvedimenti”, anni 1942 e seguenti.
(191)  ibidem.
(192)  ibidem, Sentenze civili, volumi degli anni 1946 - 1989.
(193)  A.S.Tribunale FG, fondo ex Pretura di Ascoli S., Sentenze penali, volumi degli anni 1946 - 1989.
(194)  ibidem, B. 1, fascicolo B, “Carte amministrative”, sec. XX.,
(195) Rispettivamente: Legge n. 30 dell’ 1 febbraio 1989, “Costituzione delle preture circondariali e nuove norme relative alle sezioni distaccate”, Tabella B, II, Corte d’Appello di Bari, n. 2, Tribunale di Foggia, in Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 1989 e Decreto del Presidente della Repubblica datato 7 luglio 1989, “Revisione dei circondari pretorili e soppressione di sezioni distaccate”, “Circondario di Foggia”, in Bollettino Ufficiale del Ministero di Grazia e Giustizia n. 14 del 31 Luglio 1989, pp. 2-4.