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Quando questo pregevole ed agile saggio del Cantù viene
licenziato alle stampe, corre l'anno 1985 e la ricerca musicologica del Pedarra ha già prodotto un
primo notevolissimo esito: la mappatura e
catalogazione di tutti i manoscritti editi, giacenti presso le
cinque isole dell'arcipelago respighiano (Siena, Torino, Venezia, Bologna
Pierpont
Morgan Library di New York),
Giustissimo, quindi, accoglierne nell'appendice del suddetto volume le
risultanze.
A questo punto della situazione, però, s' impune la produzione di un
analogo sforzo in direzione di quelli inediti, non meno frammentati e
dispersi di quelli editi, per giungere alla successiva scoperta di nuovi livelli di
complessità nell'impresa: opere databili, opere non sicuramente
databili, opere trascritte da altri autori; muovere in direzione di una
catalogazione "generalista" o non, piuttosto, verso una di tipo
tematico, ben più ricca di informazioni, ma anche più dispendiosa in
quanto ad impegno intellettuale ed economico.
Ma sia che si desideri conoscere la cronistoria di questa appassionante impresa musicologica
e aumana , sia che si abbia soltanto la necessità di consultare il catalogo delle
opere del Respighi, basterà collegarsi al seguente link indicato dal
motore di ricerca Google:
http://www.ottorinorespighi.it
Una volta davanti alla schermata, cliccare sulla freccia marrone accanto alla foto del Respighi.A fare gli onori di casa, il visitatore troverà Potito Pedarra in persona, che, nella sezione "Introduzione", si rivela ottima guida, in senso storico e in senso topologico, al migliore utilizzo delle risorse delle pagine colà disponibili. Buona navigazione!