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Potito Pedarra da circa quaant’anni si dedica alla
ricerca musicale, con particolare riguardo alla figura e all'opera di
Ottorino Respighi, di cui è considerato uno tra i massimi esperti. Stimato e
benvoluto da Elsa Respighi, moglie del compositore, all'inizio degli anni
Ottanta egli accetta dapprima l'incarico di segretario generale dell'Accademia
Musicale "Ottorino Respighi" di Assisi, per assumerne poi, un anno dopo,
la carica di presidente, proprio quando Antal Dorati, uno tra i più
devoti direttori d'orchestra respighiani, ne era presidente onorario.
Concluse le celebrazioni del “1° Centenario della nascita di Ottorino
Respighi”, le cui manifestazioni si protrassero fino al 1982, "proprio
Elsa e Casa Ricordi diedero l'incarico a Pedarra, nel 1984 (nel 1986 cadeva il
cinquantesimo anniversario della morte di Respighi), di effettuare le ricerche
e di catalogare i manoscritti autografi respighian raccolti presso varie
biblioteche e musei italiani e stranieri. "Ne venne fuori - scrive
Alberto Cantù -. un patrimonio inatteso e copioso. Un centinaio di lavori
inediti, soprattutto dell'area scolastica e giovanile, in altre parole del
ventennio che parte dal 1893”, numerosi dei quali saranno poi analizzati, con
l'accuratezza che merita la 'novità'", in diverse pubblicazioni. E sarà
ancora Elsa Respighi, quando il progetto di un volume dedicato al Maestro si
avvierà alla realizzazione, a proporre all'editore il nome di Pedarra, quale
curatore del Catalogo delle opere di Ottorino Respighi (in AA.VV.
Ottorino Respighi, ERI, Torino 1985).
La ricorrenza del cinquantesimo anniversario della morte di Respighi, nel
1986, offre allo stesso Pedarra l'opportunità di avviare la realizzazione di
una sorta di "opera omnia", in buona parte realizzata per la Fondazione
"G. Cini" di Venezia, con la quale egli collabora ormai da parecchi
anni. Nel 1993 è tra i promotori di un convegno di studi sul tema "Respighi
giovanile", cui partecipano numerosi studiosi. Gli atti del convegno,
tenuto a Milano presso il Centro Culturale Rosetum, saranno poi
pubblicati in un volume monografico costituito da due numeri della rivista
"Civiltà Musicale" (Ed. Rosetum, n. 22/24, Milano 1996). Ha inizio così la
sua collaborazione con la predetta rivista , nella veste di redattore,
incarico cui rinuncerà nel 2000, per dedicarsi a tutto campo allo studio della
figura e dell'opera di Ottorino Respighi.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il pianoforte nella produzione
giovanile di Respighi (Rugginenti Editore, Milano 1995), un volume
scevro da trattazioni erudite, finalizzato alla sola volontà di fermare nel
tempo alcuni risultati delle sue ricerche. È stato pur curatore di una
"Biblioteca Economica di Musicologia" (BEM) e del libro di AA.VV.,
Gli Anniversarii musicali del 1997 (Ed. Rosetum, Milano 1998), una
ricca messe di contributi critici intorno a tutti i
giorni ricordate a un anno dalla scomparsa (tra questi
Elsa Olivieri Sangiacomo, in uno speciale studio realizzato dallo stesso
Pedarra). Tra i lavori attualmente in corso ricordiamo, invece, il nuovo
Catalogo delle opere di Ottorino Respighi, ampliato e corredato di un
indice tematico, i vasti Carteggi respighiani, suddivisi in vari
tomi, un Catalogo iconografico e altri studi genealogici sui
vari rami della famiglia di Ottorino Respighi, dal XVI secolo ai giorni
nostri.

