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FOTOGRAFIA

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Nella storia della Fotografia, il nome
del nuovo, affascinante capitolo è "Digitalizzazione".
Il termine sta ad indicare la rivoluzione globale, " ab imis fundamentis",
di questa poliedrica attività umana, che, al di là dell' hobby, tante
parentele strettissime vanta col mondo dell'arte, del commercio e della
comunicazione di massa.
Nulla più è come prima. Lo scenario e gli attori sono radicalmente mutati.
Sono rimasti intatti, immodificati ed immodificabili, il desiderio atavico
della cattura delle immagini ed il click per realizzarlo, ma geografia,
toponomastica, strutturazione, strumentazione e funzioni dell'universo
fotografico sono radicalmente mutati: Il binomio classico "fotografo-camera
oscura" è stato soppiantato da quello "fotografo-computer".
Il mutamento di piattaforma operativa ha comportato una profondissima
trasformazione in tutti i campi della fotografia, che giova, sia pure
succintamente, analizzare per quanti cercano un primo orientamento nella
vasta e complessa problematica.
Tecnicamente la rivoluzione è stata resa possibile dal pensionamento del
"rullino di pellicola", rimpiazzato da un sensore CCD, capace di
catturare immagini digitali su di una "griglia di quadratini", ognuno
dei quali detto pixel. Questo termine (acronimo
di picture element, elemento immagine) indica il componente minimo di
un'immagine digitale; ciascun puntino della miriade di cui essa si compone .
La proprietà di un pixel è quella di riprodurre un certo numero di
colori. Maggiore è il numero di pixels posseduto da un sensore e tanto
più grande è la fedeltà, la definizione dell'immagine finale riprodotta.
La fotografia digitale sta conquistando tutti - professionisti, amatori e
dilettanti - per la grande versatilità e tempestività operativa in
tutti i campi: dal reportage a quello "tecnico-medico-scientifico";
dall'assicurativo, architettonico, pubblicitario a quello della moda, degli
affetti e della fotografia di cerimonia. L'equazione "scattare- vedere",
imperativo di sempre del mercato, non è più sospirata utopia, ma pratica
corrente, a portata di tutti gli addetti ai lavori, e non.
La digitalizzazione della fotografia, infatti, mette oggi tutti in grado di
acquisire immagini in risoluzione eccellente; visualizzarne e valutarne
immediatamente i risultati sul monitorino LCD della stessa fotocamera;
successivamente, a computer, "editarle", catalogarle nell' archivio
personale, secondo i più disparati criteri, ai fini di un rapido reperimento
all'occorrenza; farle compiere il giro del mondo, inviandole via e. mail
alla redazione di un giornale o ad una "Community" di appassionati,
per condividerne la gioia.
Ma, soprattutto, la fotografia digitale ha amplificato il valore di
testimonianza di questo mezzo espressivo e documentaristico: le foto
vengono scattate un pò da tutti e la stragrande maggioranza di esse finiscono
nel dimenticatoio, tranne le poche aventi forte carica semantica di valore
universale o grande valenza simbolica. Per foto siffatte, il destino è un
altro: un' istante dopo lo scatto, grazie ad Internet, sono già di
dominio pubblico mondiale e diventano patrimonio culturale dell' umanità.
Sempre la fotografia è nata da un occhio, per incontrare altri occhi;
da sempre la sua vocazione è stata la testimonianza del proprio tempo, ma
mai come ora essa, in virtù delle incommensurabili risorse della
digitalizzazione, è diventata ciclopico occhio onnipresente della parte più
vigile e sensibile dell' umana coscienza.
STORIA DI UNA
MARCIA
Una fortissima accelerazione
nel processo di digitalizzazione della fotografia si è registrata nell'ultimo
quinquennio, coronato dallo sfondamento del fatidico muro dei 5 milioni di
pixel (= 5 Megapixels), da tutti ritenuto soglia della qualità assoluta; qualità
detenuta fino ad allora soltanto dalla fotografia tradizionale, basata sulla
chimica.
Ora, nel segmento riguardante le reflex di fascia alta, sono stati superati, addirittura, i 6
Megapixel,
mentre, nella stratosfera del mercato, il primato degli oltre
13 Megapixels
è detenuto dalla presenza assolutamente solitaria di una reflex digitale
della Kodax,
la DCS PRO 14N ,
veramente mostruosa per le prestazioni non
meno che per l'inattingibilità del prezzo: €
5.999,00 ( L.11.615.683,73),solo
corpo, obiettivo escluso; prezzo che la rende di fatto
inesistente
per la stragrande maggioranza degli amatori evoluti e dei
professionisti.
La marcia, dal milione agli attuali sei milioni di pixels e passa, è stata
scandita da cinque generazioni di fotocamere digitali; tante, quanti sono
stati i traguardi, in milioni di pixel, raggiunti ed oltrepassati: in breve,
si è iniziato con foto digitali destinate a stampanti di medie
prestazioni o al Web, ambiti in cui notoriamente non è richiesta una qualità
eccelsa (da 1 a 2 Megapixels), per
passare poi alle Compatte di 5 Megapixel e finire alle Reflex di oltre
6 megapixel, in grado già di confrontarsi "ad armi pari" con
le fotocamere tradizionali.
Il numero di pixels, pertanto, per chi non l'avesse ancora compreso, determina la
"cilindrata", la classe, il rango di appartenenza della fotocamera digitale e ne
segmenta il mercato in fasce d'utenza: dilettanti, amatori, amatori evoluti,
professionisti.
Subito dopo il predetto parametro, a parità di cilindrata, vanno
tenute nella debita considerazione , luminosità ed escursione focale dello
zoom: dall'estrema apertura grandangolare dell'obiettivo al massimo
ingrandimento dell'oggetto o persona fotografandi.
Molta attenzione va pure rivolta al tipo di Memory card (scheda di
memoria) alloggiato in uno slot (fessura, vano) della fotocamera. Se,
infatti, la " griglia di pixels", in quanto a funzione, è paragonabile allo
specchio a ritorno istantaneo di una reflex, la scheda di memoria
incorpora tutte le proprietà del rullino tradizionale : numero di pose e
sensibilità della pellicola.
Sotto il profilo degli scatti realizzabili, le schede vengono allestite nei
seguenti tagli: 8, 16, 32, 64, 128, 256, 512 Mb. Le Compact Flash,notizia
dell'ultima ora, superando il Microdrive da 1 Giga della IBM, addirittura
hanno raggiunto la capacità astronomica di 4 GB. Per dare un minimo di comparabilità ai valori
elencati, basti pensare che con una scheda da 128 Mb ( alla risoluzione di
1200 x 800 e in qualità standard) è equivalente ad 8 rullini da 36 pose,
tanti quanti sono necessari,all'incirca, per la realizzazione di un intero
servizio matrimoniale.
Dal punto di vista della sensibilità, intesa come rapidità di memorizzazione
delle immagini, le schede vengono classificate in 8x e 12x. Una
8x è
più lenta di una 12x nel memorizzare, per via del diverso "transfer rate"
(
velocità di trasferimento dati). Rispetto alla 8x, una 12x
non solo offre una
maggiore rapidità di memorizzazione delle immagini catturate e, quindi, sequenze di
scatti più ravvicinati, ma perfino la possibilità di usare la fotocamera come
videocamera, per l'acquisizione di brevi clips cinematografiche della durata
di un paio di minuti.
L'offerta dei supporti di memoria sul mercato si è ampliata: accanto
alle veterane e più diffuse Compact Flash Card, Smart Media
Card e Memory Stick,
oggi circolano le MultiMedia Card e le Secure Digital.
La proprietà strabiliante di tutte queste schede è la capacità di
registrare il "file exif" (extra information file)
o file dei dati tecnici: su ogni
foto digitale, potenza dell'informatica !,vengono registrati tutti i dati
relativi ad ogni singolo scatto, vale a dire apertura di diaframma,
velocità di otturazione,data e ora dello scatto, coinvolgimento o meno del
flash, focale impiegata dallo zoom. Manca solo il nome del luogo e delle
persone, ma a questa lacuna ovvia la voce del fotografo, se la fotografia
viene scattata da una videocamera in "modalità foto". In quest' ultimo caso
l'immagine viene acquisita in simultanea con l'audio della situazione
fotografata, compreso il commento dell'operatore.
Dal punto di vista commerciale, la fotografia tende ormai ad uscire
sempre più dal vecchio circuito"foto-cine", per confluire ed
integrarsi con pieni diritti di cittadinanza nei negozi di informatica e di
elettronica, i megastores.
Fotografia digitale è ormai soprattutto sinonimo di
visualizzazione immediata: il monitorino LCD della fotocamera; la stampante
inkjet;
il WEB. Ma l'esplorazione panoramica a
computer , contestuale ed istantanea, di tutti gli scatti
contenuti in una Memory card(scheda di memoria), grazie a programmi
applicativi specificamente studiati quali "Ulead Photo Explorer.8" o "Photoshop Album" dell' Adobe,
ha del magico. Anzi, è un vero e proprio colpo di bacchetta magica.
SCELTA DELLA
FOTOCAMERA DIGITALE
La
La scelta
della propria "digitale" è operazione assai impegnativa e laboriosa per
l'implicazione di defatiganti ponderazioni, ma non proibitiva, se, premesso
che il prezzo già secerne la qualità, almeno si ha in testa,
sufficientemente chiari, ordine di spesa che s'intende stanziare per
l'acquisto e metodologia di
ricerca.
In ogni fascia di prezzo il Top è rappresentato dai quattro o cinque modelli
dei produttori che vanno per la maggiore sul mercato mondiale.
Circoscritta la
selezione, visitare i Siti Web delle case madri e delle filiali nazionali;
scaricare le schede tecniche relative ai modelli in lizza e farle venire fuori
dalla stampante
Con la documentazione cartacea così acquisita, una volta studiate e
raffrontate attentamente le singole offerte sul mercato, pur in presenza
di
similarità di caratteristiche tecniche e prestazioni, non sarà difficile
"spaccare il capello" e decidere a favore del modello maggiormente
rispondente alle simpatie ed aspettative personali.
La visita ai siti della pagina seguente metterà ognuno in condizione di decidere
autonomamente e per il meglio in ordine all'acquisto.
Potito Coluccelli
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