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CERCARE LAVORO IN UN MERCATO "FLESSIBILIZZATO" 2/2
Il
lavoro "flessibile", in un' economia globalizzata, è la
risposta del management aziendale al rapido mutamento dei mercati, che esigono
alte produzioni di massa a costi sempre più competitivi. La coerente
applicazione di questa filosofia ha comportato una radicale trasformazione
della cornice normativa inerente al mercato del lavoro, nel senso
dell'introduzione di modelli organizzativi nuovi, funzionali allo scopo. N'è nato uno scenario
diverso, dominato da una pluralità di attori di
collocamento privati, ove aggirarsi, soprattutto per gli inesperti, non è
facile, in quanto, nel quadro dell' articolato della riforma Biagi, a svolgere
funzione di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, selezione e
formazione di risorse umane sono chiamati anche enti locali, camere di commercio, università,
istituti di scuola secondaria di secondo grado, consulenti del lavoro,
sindacati e organizzazioni imprenditoriali firmatarie di contratti collettivi
nazionali.
La ricerca del lavoro, quindi, per chi si avvicina per la prima volta al
mercato del lavoro o n'è stato espulso, diventa d'obbligo un sondaggio a 360 gradi.
Nell'attuale ventaglio della flessibilità, Il contratto di formazione
lavoro, primo gradino di una volta, ha ceduto il campo al contratto di inserimento, mirato
- nel perseguire l' adattamento delle capacità professionali dei lavoratori
alle necessità dell'imprese bisognose di assunzioni - ad un target d'età variabile
abbracciante giovani
diciottenni alla prima esperienza e meno giovani: dai disoccupati
cronici ai
lavoratori con più di 45 anni, in disoccupazione; da chi non abbia lavorato per due
anni, alle donne residenti nelle aree più svantaggiate, ai disabili.
Questo tipo di contratto, dalla durata oscillante tra i 9 e18 mesi, ha
per interlocutori enti pubblici, imprese e gruppi di imprese, associazioni
professionali, fondazioni ed enti di ricerca, tutti abilitati a
stipularlo.
Una seconda, grossa tipologia è rappresentata dal lavoro occasionale
accessorio.
Condizione per lo svolgimento di siffatto rapporto di
lavoro sono i
"vouchers", acquistati dal
datore di lavoro presso il rivenditore, veri e propri buoni che
quantificano l'entità della retribuzione spettante al lavoratore, dal
momento che del valore nominale di € 7,50 di ognuno di essi
soltanto € 5,80 competono al prestatore d'opera, mentre la differenza
viene versata come contributo dovuto all'Inps e all'Inail. La
prestazione occasionale non può estendersi, nell'arco di un anno, per più di 30 giorni
e superare, quale compenso, i 3 mila euro .
Prestazione occasionale è anche il lavoro accessorio, che ha come destinatari
un assai variegato mondo, composto non solo da lavori di piccolo giardinaggio,
pulizia e manutenzione di edifici e monumenti, collaborazioni con associazioni
di volontariato, realizzazioni di manifestazioni sociali, culturali o
caritatevoli, ma anche lavori domestici, studenti e
pensionati, lezioni private, soggetti a rischio di esclusione sociale, disoccupati da oltre un anno,
casalinghe, disabili e persone in comunità di recupero,
extracomunitari con permesso regolare purché disoccupati da non più di sei mesi.
Chiaramente, però, lo sforzo maggiore di ricerca va prodotto in direzione delle
Agenzie interinali, ormai veri e propri centri polifunzionali abilitati ad
operare in un'ampia gamma di servizi (che vanno dalla semplice
intermediazione, alla selezione, qualificazione e somministrazione di
manodopera), in grado di affittare alle aziende interessate tanto lavoratori a
tempo determinato quanto, grazie allo staff leasing, a tempo
indeterminato.
Come va condotta, in concreto, la ricerca ? Su due piani distinti e
simultanei: la navigazione Internet e la presentazione di persona presso le
Agenzie interinali. A volte, infatti, per ottenere l'effetto desiderato, può bastare,
via e. mail, innaffiare a pioggia del proprio "curriculum vitae" il Portale di
"InterinaleItalia", ove è reperibile l'elenco completo di tutte le agenzie, ma senza i
relativi URL. Chi, però, non volesse limitarsi soltanto ad affidare il
proprio curricolo al data base di una singola agenzia, ma vagliare già di quest'ultima
e di altre concorrenti le offerte di lavoro , farà bene a risalire all'indirizzo
Internet di ognuna, interrogando un qualsiasi motore di ricerca o magari
digitando il nome dell'agenzia nel campo " Cerca con GOOGLE ",
disponibile per tutti i nostri visitatori nel fondo pagina della Home
di questo Sito.
Se, lo ripetiamo, il proprio C.V.( "curriculum vitae" ) è di tutto rispetto
( laurea a pieni voti negli anni previsti dal piano degli studi, qualche
Master post-laurea, conoscenza scritta e parlata di due lingue straniere
nonché dei programmi informatici che vanno per la maggiore negli
uffici ), la navigazione Internet potrebbe bastare. In tutti gli altri casi, probabilità maggiori di
successo possono derivare coniugando la navigazione-web con la visita
quotidiana e personale presso tutte le Agenzie: in questi ambienti le
opportunità si presentano da un momento all'altro e vanno colte al volo, prima
ancora del loro inserimento nella bacheca delle offerte di lavoro. Caso questo
non infrequente, quando il selezionatore di un'Agenzia, di fronte alla
richiesta pressante di un' azienda e alla contestuale
candidatura di un aspirante autopresentatosi, si convince - e per il colloquio
intrattenuto con l'aspirante
e per la presenza fisica - di avere avanti la persona giusta per la posizione
giusta, appena apertasi.
Dopo aver additato una metodologia di ricerca dalla sicura efficacia, qui
ci si limita ad indicare solo alcuni URL di Agenzie campionati a caso.
Auguri.