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ll lettore MP3 ha mandato in pensione il glorioso walkman, tanto abissale e lapalissiana la differenza di prestazioni tra i due tipi di riproduttori audio. E sarebbe  assolutamente fuori luogo il parlarne qui ed ora. Meglio concentrare l'attenzione sugli strabilianti lettori di nuova generazione; lettori che derivano il loro strapotere dal formato MP3, su cui sono progettati. L'MP3 è diventato il formato audio principe sul mercato per le sue doti di flessibilità, leggerezza e "stivabilità "; doti tutte queste che la nuova linea di modelli della Creative( www.creative.com ) e della Apple ( www.apple.com ), tra i massimi fabbricanti,  non solo esalta ma spinge al plafond. Siamo ormai in presenza di lettori MP3 da 60 GB, capaci di  stivare non solo ventimila canzoni, ma di disporre ancora sufficiente spazio per veicolare volumi ingenti  di dati( foto comprese) tra un computer e l'altro. Impossibile chiedere di più: autonomia di riproduzione, 32 ore a batteria carica; catalogazione brani per artista, album, genere musicale ; esecuzione titoli sequenziale, random e per playlist, in cuffia o tramite altoparlanti esterni connessi al lettore. Chiamarli juke-box ambulanti è riduttivo: sono dei veri "mini-server" portatili, sotto mentite spoglie.
 Di fronte alla quantità e varietà di modelli presenti sul mercato, c'è da essere veramente imbarazzati nella scelta  E' opportuno, pertanto,  individuare innanzitutto i modelli "papabili" nella fascia di prezzo a portata delle nostre possibilità, affacciandosi magari sul motore di ricerca commerciale Kelkoo( www.kelkoo.com ), nella categoria "Musica e CD", per essere proprio sicuri di passarli in rassegna tutti: per marca, per prezzo, per capacità di memoria integrata, per tipo di memoria espandibile, per peso con batteria, per presenza o assenza di sezione radio FM, per formati audio supportati( mp3, waw, wma ), per interfaccia PC, durata batteria e presenza o assenza di telecomando. Scaricare poi via Internet, dal Sito del costruttore del modello prescelto,  il manuale d'uso, quasi sempre vera anatomia e fisiologia dell'oggetto misterioso  delle nostre brame. Intervistare anche, possibilmente, qualche amico già possessore del sospirato lettore o recarsi in qualche megastore( terrestre, e non Web ), per farsene, in concretezza, un'idea più precisa. Soltanto a questo punto, determinarsi all'acquisto.
 
Ma i lettori MP3 sono soltanto il terminale del fiume di musica che, attraverso le cuffie, sfocia nei nostri padiglioni auricolari. Chi, però, volesse saperne di più o risalire alle sorgenti del fiume che allieta quotidianamente  la propria esistenza, farà bene a visitare di persona i siti di cui alla sottostante webgrafia. Si tratta di siti che, per lo più, hanno fatto la storia del formato
MP3.

   

                                                                                            Potito Coluccelli

I  LETTORI Mp3  DI  ULTIMA GENERAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ttp://www.audiogalaxy.com/

www.mp3.com

http://www.mp3.it/

http://www.musicaememoria.com/majors.htm

http://www.musicmatch.com/

http://www.napster.com/

http://www.peoplez.it

http://www.realnetworks.com

http://sonique.lycos.com/

http://www.vitaminic.com/main/

http://www.winamp.com

 

Webgrafia

 

 

 

 

 


 

Il formato MP3 è il classico uovo di Colombo, che, per vederlo ritto, in piedi, occorre modificare nel suo perfetto profilo oviforme, ammaccandone leggermente la calotta inferiore. E come il grande navigatore genovese, all'epoca,  non esita a farlo, pur di raggiungere l'intento, cosi pure, seguendo una strada analoga, opera l'Istituto tedesco Fraunhofer, che non si perita, nel 1993,  di intervenire sullo spettro acustico (considerato "intoccabile" da tutti i cultori della perfezione musicale  assoluta) una volta acclarato, in sede psicoacustica,   che l'orecchio umano percepisce suoni compresi tra 20 Hz (i gravi) e 22,5 KHz( quelli acuti) e che mimetizzando le frequenze inascoltabili, quelle sotto i 20 Hz e sopra i 22,5 KHz, è possibile ridurre considerevolmente la dimensione di un file sonoro, senza apprezzabile perdita di qualità.
Nasce cosi col nome di "MPEG-I Layer 3" il nuovo vangelo musicale, di cui da subito diventa apostolo il sito Winamp, che, grazie al suo software di decompressione e lettura di file MP3, si guadagna un'immensa popolarità  tra i giovani ed i meno giovani.
La standardizzazione del nuovo formato non solo  rende di colpo scaricabili,  condivisibili, commerciabili nel Web e, soprattutto, maneggevolissimi (come attachment  in posta elettronica) i file musicali, ma marcia pure incontro alla diffusa domanda montante di multimedialità in Internet,  inaccessibile ai formati tradizionali, se non tecnicamente, praticamente, a causa del loro  peso ingombrante, che  ne rende la veicolazione e  lo scaricamento nel computer  impossibili per i proibitivi tempi di attesa.
Che l'MP3, grazie al suo geniale algoritmo di compressione, possa surclassare qualsiasi altro più accreditato formato musicale ( waw, wma ecc.) e determinare una rivoluzione nell'audiofilia e musicofilia mondiali e nei relativi comportamenti fruitivi,  non appare subito chiaro ai primordi. Lo diviene  allorquando i giovani di tutto il mondo, quasi istantaneamente, attraverso  il tam-tam di Newsgroup, Chat,   mailinglist  e delle altre risorse internet, si rendono conto che l'intera discografia degli artisti più  idolatrati nell'universo della musica classica e leggera sono a perfetta portata di mouse e scaricabili sul proprio disco rigido con un modestissimo modem, un account internet, un lettore CD Rom e un'oretta di paziente surf tra i siti esistenti nel Web, supportati da un software  dedicato quale Winamp.
Negli anni successivi alla sua creazione, l'egemonia del nuovo formato musicale determina una situazione decisamente paradisiaca: ogni appassionato di musica, collegandosi al sito Napster., riesce in media a condividere, gratuitamente, 220 brani rispetto agli attuali  1,5 brani consentiti, a pagamento, dallo sbarramento di filtri, frapposti dalla nuova piattaforma ( di cui si dirà a breve), per rendere "inscaricabili" i pezzi sotto vincolo di copyright.
La storia della resistenza opposta per anni da Napster, il più popolare sito di scambio del mondo,   alle battaglie legali scatenategli contro dalle Majors discografiche, è giunta al suo epilogo: il prelievo online di file MP3 rimane oggi  permesso a patto di scaricare ed attivare ( disabilitata ogni precedente versione di Napster) il nuovo software, Napster To Go (NTG), e sottoscrivere un abbonamento al servizio.
Pace fatta, pace eterna dunque?
E' un po' difficile poterlo asserire adesso.. Di certo il diritto degli autori nonché quello dei distributori discografici e dei fruitori ha trovato una provvisoria composizione, il cui vero banco di prova rimane pur sempre, da un lato, il bacino di utenza  e, dall'altro, la creazione intellettuale: il primo ha pungente nostalgia del paradiso perduto; una parte della seconda, invece, ha già avviato o continua  esperienze di autonoma distribuzione al di fuori dei circuiti controllati dall' emergenti piattaforme discografiche di vendita online.
Ad ogni rivoluzione, come sempre accade, segue una restaurazione, ma ogni restaurazione regge a condizione che non faccia  rimpiangere troppo la rivoluzione: il formato MP3 non è soltanto un duttile vettore di suoni, ma un nuovo metodo di fruire, consumare musica; metodo che realizza appieno se stesso nella condivisione di brani con altri utenti. Ed oggi, in circolazione, sono già svariati milioni  i lettori MP3 di nuova generazione ( i.Pod, NOMAD Zen ecc.), capaci di immagazzinare, nelle dimensioni di un pacchetto di sigarette, ventimila canzoni o brani equivalenti . Per questi lettori, veri e propri "mini-server" personali al seguito, non è difficile preconizzare un futuro prossimo  di arbitri del mercato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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