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POESIA

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L’ uomo nasce alla vita dapprima guardando quasi esclusivamente “fuori di sé”, nella totalizzante conquista della nozione geometrica  dei rapporti intercorrenti tra il proprio corpo e la realtà circostante e, solo successivamente, con la comparsa della memoria, sedimentazione di esperienze compiute, comincia a manifestarsi la coscienza, condizione imprescindibile dell’ introspezione, della capacita di guardare “in sé “, ossia nel teatro interiore, da cui partono richieste istintuali, impulsi, motivazioni, non sempre decifrabili o comunque soddisfabili convenientemente.
 Dal momento in cui si accorge dell’esistenza di una vita interiore tutta propria, la persona umana, ai fini di una sua sempre maggiore integrazione, sposta continuamente lo sguardo dall’ ”in sé” al “fuori di sé”, nel conato di metabolizzare le componenti fisiche, faunistiche ed antropiche della realtà ambientale, talvolta avvertita in sintonia con la propria condizione esistenziale e talaltra in rapporto di aperta conflittualità. L’”in sé” ed il “fuori di sé”, però,  oltre che essere due coordinate della personalità, sono anche due funzioni della geografia e della storia; due funzioni dello "spazio di vita" e del "tempo di vita!" di un individuo o di un’intera comunità in un momento dato. E in quanto tali esse vanno esplorate, studiate ed interpretate nel mutevole contesto spazio-temporale.
 La missione della Psicologia, pertanto, è duplice: analizzare "hic et nunc" il flusso di pensieri, di sentimenti, di emozioni che passa nella mente di un soggetto o nell' "immaginario collettivo" di una comunità; cogliere e ricostruire come dai predetti soggetti l' "in sé" e il “fuori di sé” vengono visti, vissuti in termini di valore o di disvalore. A questa definizione nuova della sua vocazione  hanno contribuito le numerosissime ricerche di laboratorio, condotte soprattutto verso la fine dell’Ottocento e per tutto il Novecento, sul comportamento umano ed animale nonché sui processi cognitivi, come pure su quelli più genuinamente psichici; ricerche sfociate tutte nella sistematica elaborazione di una dottrina psicologica, all'interno della quale trovano non solo accoglienza e spiegazione ampie categorie del comportamento individuale e sociale, ma anche margini di prevedibilità e influenzabilità delle azioni umane in rapporto al futuro.
 La Psicologia, infatti, nei due predetti secoli, abbandonata l’originaria prospettiva filosofico-religiosa suggerita dalla sua etimologia (discorso intorno all’anima), è andata sempre più evolvendo verso approdi francamente sperimentali, sistemati in ambiti d'indagine distinti, anche se strettamente interdipendenti e a volte  addirittura in sovrapposizione..
 Ad un primo sommario approccio alle problematiche psicologiche, emergono subito gli indirizzi di ricerca che vantano alle spalle una consolidata tradizione di studio: la psicologia fisiologica, mirata all'analisi del funzionamento del cervello e del sistema nervoso centrale e periferico nonché degli elementari processi di apprendimento per tentativi ed errori o per condizionamento dei riflessi; la psicologia sperimentale, votata all’elaborazione di reattivi mentali o di test psico-attitudinali o a ricerche incentrate sul binomio "memoria-apprendimento"; la psicologia sociale, focalizzata sulle modalità di reciproca influenza degli individui e sulle forme di comportamento in gruppi di piccole o grandi dimensioni; la psicologia del lavoro, impegnata nello studio del comportamento delle persone in ordine allo svolgimento della loro attività professionale e dell'incidenza positiva o negativa sui medesimi soggetti  da parte dell'ambiente lavorativo; la psicologia dell'educazione, attenta alle varie fasi dello sviluppo della personalità umana, dall'educazione materna fino all'età adulta, e sempre più impegnata nell'elaborazione di didattiche psicologiche  maggiormente rispettose dei  processi cognitivi; la psicologia clinica, infine,  interessata ai soggetti con manifesti problemi di ordine psicologico nella gestione della quotidianità o con vere e proprie turbe mentali, bisognose di assistenza psicoterapeutica.
 Nel quadro sinottico appena tracciato, meritano particolare menzione il contributo dei fisiologi tedeschi Gustav Theodor Fechner e Wilhelm Max Wundt, che, nel 1879, fonda a Lipsia il primo laboratorio di psicologia sperimentale (presso cui si formano generazioni di studiosi provenienti da ogni angolo del mondo) nonché gli studi condotti dal fisiologo russo Ivan Pavlov  circa le possibilità di condizionamento dei riflessi: un cane affamato, le cui glandole salivari sono state preventivamente collegate ad un'ampollina misuratrice delle relative secrezioni, comincia già abbondantemente a salivare se, per tre o quattro volte, il suono di un campanello precede la presentazione del cibo.
 Un contribuito all'evoluzione delle teorie psicologiche è derivato anche dalla Psichiatria, dal lavoro dei medici che a fine Ottocento si sono occupati di disturbi mentali e della relativa catalogazione, culminata  in una classificazione rimasta tuttora a fondamento degli  attuali sistemi nosografici. Ma di gran lunga più noto, tuttavia, è l’apporto di Sigmund Freud, padre della Psicoanalisi. La ricerca freudiana, infatti, richiama l'attenzione sulle pulsioni istintuali e sui processi motivazionali inconsci quale sottofondo oscuro  del comportamento umano. L'importanza attribuita ai processi psichici e alle dinamiche profonde delle motivazioni che inducono la persona umana a determinate azioni ha esercitato una vistosissima influenza sulla psicologia moderna e,soprattutto, sui suoi maggiori successori, tra i quali Carl Gustav Jung e Alfred Adler, che  hanno sviluppato l'originario patrimonio di pensiero del grande maestro viennese fino a distaccarsene completamente.
 Non si può infine passare sotto silenzio l'importantissimo contributo di due dei massimi esponenti della Psicologia della Gestalt, Wolfgang  Kőlher e Max Wertheimer, allo studio delle funzioni rappresentative superiori dell'intelligenza e del pensiero produttivo.
 Questo ampio ventaglio di ricerche, sotto il profilo della metodologia, è stato portato avanti attraverso una varietà di tecniche e di metodiche, sostanzialmente riconducibili al metodo "soggettivo" o a quello "oggettivo": il primo, detto pure "introspettivo", muove dall'assunzione che la vita interiore, soggettiva, è sondabile, conoscibile attraverso l'introspezione personale oppure, se si tratta di quella di altri, per analogia ("Ognun col proprio cuor l'altrui misura", Dante), utilizzando diari, interviste, questionari, scale di valutazione, test proiettivi , quale il Rohrschach ecc.; il secondo, invece, parte dal presupposto che la psicologia di un individuo va enucleata considerando quest'ultimo un oggetto, alla  stessa stregua di tutte le scienze naturali , ed analizzando le sue risposte comportamentali in situazioni sperimentali rigorosamente predefinite, verificabili e magari quantificabili. Questo  secondo metodo viene inteso anche come "comportamentistico", dall'indirizzo di ricerca (behaviourism, comportamentismo) caldeggiato dallo psicologo americano John B. WatsonMa i due  predetti metodi, sia pure attestati su posizioni diametralmente opposte a livello di enunciazione teorica, in realtà si trovano in un rapporto di complementarietà, più che di conflittualità. Queste due esemplari situazioni sperimentali giovano certamente all'intelligenza delle differenze e della  complementarietà intercorrente tra le due metodologie in discorso. Se, infatti, si lascia cadere una goccia di acido all'interno di una conchiglia, la sua risposta comportamentale (oggettivamente osservabile ogniqualvolta viene ripetuto l'esperimento), sarà l'istantanea chiusura delle sue valve. Ma se si vorrà attingere la "qualità" di siffatta risposta, la "psicologia" dell'atto osservato, la sofferenza  correlata alla reazione di chiusura valvare, bisognerà, per via analogica, fare riferimento a nostre personali, soggettive esperienze similari. La seconda esperienza è quella compiuta da Freud, il quale, non pago delle esteriori, oggettive risposte comportamentali del cocainomane, non si perita dall' iniettare su se stesso  la droga, per studiarne "dall'interno del soggetto" gli effetti nefasti sulla psiche umana ( inattingibile da una prospettiva  meramente comportamentistica).
Sulle soglie del Terzo Millennio la nuova frontiera della Psicologia è lo studio dell' "Intelligenza Artificiale", sotto la cui etichetta attualmente circolano le ricerche degli psicologi, che, utilizzando il computer come simulatore, cercano di analizzare le funzioni rappresentative superiori della mente umana quale organo elaboratore di informazioni, allo scopo di scoprire la totalità e modalità delle soluzioni trovate da una persona di fronte ad un compito problematico,  per poi replicare al computer la strategia dei modelli reperiti   ed implementare programmi utili in robotica. 
Oggi la Psicologia, organico patrimonio di conoscenze accumulato in circa un secolo e mezzo di cammino, è annoverata (al pari della Sociologia, della Antropologia ecc.) tra le "scienze sociali", soprattutto per la sua poliedrica  capacità di interfacciamento, sul piano interdisciplinare, con ogni genere di ricerca avente per oggetto
l'uomo. Il raggiungimento di questo suo nuovo "status" è stato favorito dallo spostamento delle  esigenze di previsione e controllo, tipiche della sfera pubblica,  dallo Stato al singolo; dal terreno “statistico-demografico” di una collettività all’individuo in quanto “tessera” di un mosaico politico, sociale, produttivo, in conseguenza di una crescente ed imperiosa domanda montante da svariati processi apertisi nella società: la civiltà industriale, creatrice di nuove forme di divisione del lavoro e portatrice di nuove esigenze di controllo razionale del comportamento dell’uomo di fronte alla macchina nonché di urgenze selezionatrici in rapporto alla diversificazione delle mansioni nell’ambiente di lavoro ("l uomo adatto al posto adatto"); la sempre maggiore complessità dell’amministrazione statale e la tecnicizzazione degli apparati militari, bisognosi di test psico-attitudinali per il rapido reclutamento di eserciti all’altezza delle nuove strategie belliche; la scolarizzazione di massa e la connessa istanza di orientamento professionale a livello di scuola media inferiore e superiore nonché di accesso alle facoltà universitarie. Per l'assolvimento di tutti questi nuovi compiti la Psicologia ha dovuto dotarsi di strumenti idonei (mutuati in larga parte dalla Statistica) o, addirittura, elaborarne di propri, come la Psicometria.
Da parte degli osservatori più acuti e responsabili del costume non è infrequente veder partire bordate all'indirizzo della Psicologia, accusata di violare la privacy dell'individuo. La tendenza, innegabilmente, esiste e va decisamente combattuta, ma essa proviene da settori della società ben identificabili, quali il marketing, la pubblicità, il commercio on line, interessati a definire, con tecniche mutuate dalla Psicologia, le abitudini comportamentali del consumatore per implementare poi, sulla base delle risultanze acquisite, le strategie di propaganda e vendita. Non è il primo caso  di acque, alla sorgente, pure e cristalline, inquinantisi  strada facendo.

 

                                                                                         Potito Coluccelli

 

 

 
 
FACOLTA' DI PSICOLOGIA
Università "La Sapienza" di ROMA

http://www.psicologia1.uniroma1.it/

 
FACOLTA' DI PSICOLOGIA
Università
di MILANO / Bicocca

http://www.psicologia.unimib.it/facolta.html

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INformazione   psicologia   psicoterapia psichiatria

http://www.in-psicoterapia.com/num36-37.htm

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OPERE IMPORTANTI SULLA PSICOLOGIA DELLA GESTALT

http://gestalttheory.net/it/opere.html

 
ORDINE NAZIONALE PSICOLOGI

http://www.psy.it/

 
 
 
 
 
PSICOLOGIA IN ITALIA / Guida alle risorse on line a cura dell'Università di BOLOGNA

http://www.psibo.unibo.it/psicoita.htm

 
 
SOCIETA' ITALIANA DI PSICOLOGIA
Sito ufficiale della S.I.Ps, Società Italiana di Psicologia.

http://www.sips.it/

 
 
 
 
 
 
GIORNALE ITALIANO DI PSICOLOGIA
Rivista/Edizioni del Mulino

http://www.mulino.it

 
 

 

 

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AIP/ ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOLO- GIA
Dipartimento di Psicologia Generale Università degli Studi di PADOVA

http://www.aipass.org/

 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di BOLOGNA
 

http://www.psibo.unibo.it/
 

 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di FIRENZE
Ttutte le informazioni su struttura, personale,  attività di ricerca e di studio.

http://www.unifi.it/unifi/psico/

 
 
 
 
 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di PARMA

http://www.unipr.it/arpa/psicolog/new/index.htm

 
 
 
 
 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di TORINO
 

http://www.psych.unito.it/

 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di TRIESTE

http://www.psico.univ.trieste.it/dip/index.php3

 
Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di VERONA

http://www.dpac.univr.it/dol/main

 

 
 
 
 
DIZIONARIO DI PSICOLOGIA E GLOSSARIO della Società Romana del Mercoledì
La SRM Psicologia (Società Romana del Mercoledì) nasce come progetto e circolo di discussione scientifica nel 1996. A cavallo tra il 1998 ed il 1999 viene pubblicato il primo sito web con l'obiettivo di diffondere una cultura scientifica della psico -lo gia.
 Il Dizionario-glossario rientra nel quadro delle iniziative programmatiche.

http://www.srmpsicologia.com/dizionario/
 
PSICOLOGIA / Lauree Specialistiche
Offerta Formativa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore   MILANO

http://www3.unicatt.it

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

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