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RETI CIVICHE


Nel quadro del corposo trasferimento di competenze e funzioni dalle amministrazioni centrali a quelle periferiche, dall'ANCI ( Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ) è stata costituita nel 1987 l' Ancitel S.p.A., per connettere in Rete gli Enti Locali italiani e facilitare , in tal modo, l'accesso a informazioni, servizi telematici e banche dati utili allo svolgimento dei loro fini istituzionali (  http://www.ancitel.it/ ).

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A cura di  ASonWeb     www.ascolisatrianoonweb.it

AVVERTENZA : Loghi,  simboli, stemmi appartengono ai legittimi proprietari. In questo Portale essi vengono adoperati soltanto  come richiamo grafico, per  un più facile accesso ipertestuale  ai rispettivi Siti.

La Rete Civica dell’Alto Adige, portale ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano, persegue, attraverso aggiornamenti quasi quotidiani, l' obiettivo programmatico di fa- cilitare l’accesso dei cittadini e delle imprese alle informazioni e ai servizi delle diver- se istituzioni pubbliche territoriali nonché di creare  sul Web un punto di incontro vir- tuale per tutta la  comunità locale, composta da diversi gruppi etnici. Il Sito  vanta un notevole palmares   di riconoscimenti, sia a livello nazionale ( Italian Web Awards ) e  sia a livello internazionale ( e Europe Awards ).Nel  2001 il RUR-Censis  l' ha definito  “il miglior sito di enti locali per la completezza informativa sui servizi".
Per la visione del Palmares completo, clicca: http://www.provincia.bz.it/specials/premi_i.htm   

http://www.provincia.bz.it/

http://www.censis.it/censis/indexf.html

La citta invisibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' stata, nel 1995,  la prima ad essere attivata un Italia, a concedere ai cittadini la connettività gratis ad Internet e rimane tuttora al primo posto nell'annuale graduatoria stilata da "Comuni.it (www.comuni.it), che ha elaborato una serie di parametri per questo ordine di valutazioni.. Trattasi di sito che non va visitato con addosso la fretta del transfuga, ma esplorato sistematicamente nelle sue  potenzialità e, soprattutto, nelle risorse on line (coniugate a trasparenza amministrativa, interattività, bidirezionalità)  messe a disposizione del cittadino, per saggiare le soluzioni d'avanguardia di questa rete civica  sul piano della democrazia telematica. Il massimo di attenzione va riservato al "cuore" di Iperbole, i tredici sportelli virtuali, accessibili nella parte medio-bassa  destra della Home: Info Point Europa, EUROP@BO, Bologn@Turismo, Iperbole per il Terzo Settore, Bologna e i giovani, La città Multietnica,  ICI Web, Bologna per i disabili, Servizi per gli Over 60, Albo Pretorio, CUP 2000 e CUP Web, Sportello unico Imprese, Pre-Accettazione Pratiche Edilizie.
Questo ampio pacchetto di sportelli virtuali in Iperbole nasce dal bisogno di dare concretezza al concetto di democrazia telematica, attraverso la sperimentazione di  percorsi nuovi mirati , come si legge nel sito , a " rinnovare il rapporto tra l'amministrazione e cittadini, facendo sì che questi ultimi partecipino attivamente alle decisioni riguardanti la vita della città, in un clima di trasparenza amministrativa e di diffusione dell'informazione".
Ma la vocazione democratica di Iperbole emerge ancora di più dallo sportello virtuale dedicato alle problematiche della' immigrazione: "L'intenzione della CITTÀ MULTIETNICA è quella di fornire a chiunque ne avesse bisogno (immigrati, profughi e nomadi ma anche e soprattutto il personale che "ruota" attorno al fenomeno immigrazione:associazioni di comunità straniere e multietniche, servizi che operano con cittadini immigrati, studenti e ricercatori, gruppi di volontariato e Organizzazioni Non Governative) gli strumenti base (servizi, normative, statistiche, ...) per muoversi nel mondo dell'immigrazione. Non va comunque dimenticato l'ulteriore obiettivo del sito: permettere che il sistema, pur dando informazioni oggettive, sia aperto a mille voci, mille prospettive, mille sfumature di colore, nel quale possano convivere anche contraddizioni ed opposti.
  Inoltre queste pagine Web vogliono essere uno strumento di comunicazione a due sensi, in cui l'informazione circoli sia in andata che in ritorno: inviateci un messaggio di posta elettronica a "servimm@comune.bologna.it" su cosa vi piacerebbe o vi aspettate di trovare sul sito web, le vostre opinioni e i vostri suggerimenti; ci guideranno nell'aggiornamento del nostro sito e nella realizzazione di nuovi servizi più vicini alle vostre esigenze e aspettative"(
http://www.comune.bologna.it/)

 

BOLOGNA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENSIS, Centro Studi Investimenti Sociali,  istituto di ricerca socioeconomica fondato nel 1964,. svolge una costante attività di studio, consulenza, valutazione e proposta nei settori vitali della realtà sociale, ossia la formazione, il lavoro, il welfare, le reti territoriali, l’ambiente, l’economia, lo sviluppo locale e urbano, il governo pubblico, la comunicazione e la cultura. Il suo Rapporto Annuale, atteso e letto da tutti gli addetti ai lavori, è una serie di radiografie del Sistema Italia. Una lastra viene sempre riservata allo sviluppo delle reti civiche e ad essa si rimanda chi volesse conoscere lo "stato dell' arte" di queste fondamentali strutture( Confrontare il capitolo "Territorio e reti" del menzionato Rapporto, pag. 357).

                                         

 

  CENSIS  

 

BOLZANO

 La città è il luogo prediletto della nascita e crescita delle reti, che  da sempre hanno preparato ed  accompagnato lo storico cammino degli insediamenti umani verso forme sempre più alte di vita civile, a partire dalle reti idriche,  fognarie, viarie, elettriche, telefoniche, ferroviarie, postali, autostradali, radio-televisive e a finire, nei nostri giorni, a quelle telematiche, di tutte le più complesse e foriere di profonde trasformazioni per la società e l'apparato statale.
  Nelle reti telematiche, che stanno  innervando ormai tutta la Penisola, occorre distinguere tra "Reti civiche" propriamente dette e reti della Pubblica Amministrazione Statale: le prime, sia pure nel quadro di direttive comunitarie, nascono per iniziativa "dal basso" delle realtà locali ( Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane ); per  impulso governativo, "dall' alto", le seconde. Ma tanto le prime che le seconde, almeno sul piano delle dichiarazioni d' intenti, convergono verso l'obiettivo del dare concretezza al concetto di cittadinanza digitale, condizione pregiudiziale per l'attuazione di una democrazia telematica. Ed è proprio  questo terreno il banco di prova delle dichiarazioni d' intenti, delle enunciazioni programmatiche, dei Target additati  e, spesso, purtroppo,  rimasti lettera morta.
"Città digitali: rivoluzione compiuta" è il titolo di un recente articolo del CENSIS, da cui emerge, sotto il profilo quantitativo, un quadro statistico assai promettente: la totalità delle città, province, regioni dispongono di una propria rete civica; segue a ruota il 68% dei comuni al di sopra dei cinquemila abitanti. Ma se il predetto quadro lo si valuta da un punto di vista della qualità delle informazioni che vi circola dentro, ci si accorge subito che non basta un sito vetrina per fare di una rete civica una città digitale: senza interattività, trasparenza di tutti gli atti della vita amministrativa; bidirezionalità dei flussi di informazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino digitale; reale coinvolgimento di quest' ultimo nella" istruzione"  dei processi decisionali riguardanti la " res publica" cittadina, una rete civica è solo un vettore nuovo che veicola una clonazione delle "Pagine Bianche" e delle "Pagine Gialle". E nulla più. Il cittadino digitale si sentirà veramente tale, de jure e de facto, quando i servizi cui ha diritto li potrà ricevere senza più lunghe code agli sportelli della Pubblica Amministrazione Centrale e Periferica, ma on line.